

Il parco deve la sua forma attuale a successive riqualificazioni che hanno interessato l'intera tenuta fin dai primi dell'ottocento quando, l'illustre paesaggista di Corte, Giacomo Pregliasco, mise mano all'anonimo progetto del parco rielaborandolo in forme romantiche (1819) e conferendogli quel discreto fascino che ancora oggi si apprezza durante le comode passeggiate lungo le sponde del laghetto al riparo delle alte fronde di alberi pluricentenari.
Sono molte e interessanti le essenze che ne popolano i vialetti ed i prati: stupenda la fioritura di massa dei narcisi selvatici, di violette odorose e di primule. A maggio è la volta dei mughetti e della bella collezione di peonie erbacee e più tardi delle rare peonie arboree. Tante le rose antiche inglesi che, complice la passione della padrona di casa, aumentano di anno in anno e inebriano con il loro intenso profumo ogni angolo in cui trovano riparo.

